Le serie di RaiCultura.it La ghironda. Dalle valli occitane ai palchi rock

Ep 26
La ghironda è uno strumento musicale a corde di origini antichissime tuttora usato in molti paesi europei per l'esecuzione di musiche della tradizione popolare. Alla base del funzionamento dello strumento c'è una ruota di legno, coperta di pece e azionata da una manovella che sfrega le varie corde: i cantini, i bordoni e la trompette. I cantini, solitamente due posti nella parte centrale dello strumento, sono controllati da una tastiera cromatica e realizzano la melodia. I bordoni, posti vicino al piano armonico, producono un suono continuo. La corda della trompette, poggiando su un ponticello mobile detto anche chien (cane), produce invece un caratteristico suono ronzante utilizzato come accompagnamento ritmico. La Ghironda si tiene normalmente poggiata sulle gambe del suonatore, ma si può suonare anche in piedi. Secondo la postura adottata, una o più cinghie fissano lo strumento al corpo. Il polistrumentista Mirko Mistrorigo ricorda il suo primo approccio con lo strumento: Mi trovavo al Ricetto di Candelo, in Piemonte, a trovare un mio amico liutaio. Un suo vicino di bottega, un suonatore di ghironda, attira la mia attenzione. Gli chiedo cos'è lo strumento, lui mi propone di provarlo e lì scatta un'emozione che ricordo vivissima ancora oggi: dopo aver imbracciato la ghironda e provato a suonare alcune note, vengo sorpreso da una sensazione di vibrazione sulla pancia che mi invade tutto il corpo. Suonare la ghironda è un'esperienza totale! E per me è stato amore a prima vista!
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