Le serie di RaiCultura.it La filosofia e i viventi non umani

Ep 9
Giuseppe Girgenti, professore ordinario di Storia della Filosofia antica all'Università San Raffaele di Milano, parla della questione dell'intelligenza dei viventi non umani e delle conseguenti sfide ecologiche ed etiche che oggi ci troviamo a dover affrontare. A proposito del concetto di intelligenza artificiale già i pitagorici avevano parlato di una razionalità intrinseca dell'universo, di un ordine razionale traducibile in numero, che non presuppone una coscienza, un'idea che della filosofia antica, che è stata ereditata dalla rivoluzione scientifica moderna, tanto che Galileo sosteneva che l'universo è scritto in caratteri matematici. Plutarco ha parlato di intelligenza degli animali ponendo le basi per l'animalismo contemporaneo e Porfirio scrisse un trattato sull'intelligenza degli animali invitando gli uomini a non ucciderli per cibarsene. Ma anche le piante per Aristotele sono dotate di un'anima vegetativa, che nella tradizione scolastica è stata intesa come la capacità di vivere e di riprodursi, ma gli approcci alla vita vegetale più recenti stanno rivalutando l'approccio aristotelico alla vita vegetale come capacità di acquisire, elaborare e trasmettere informazioni che per la vita vegetale si intreccia con la genetica ed è un aspetto in cui la parte più trascurata della scienza antica, in particolare della scienza aristotelica, ossia gli studi di botanica e di zoologia, si rivela di grande attualità.
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