Le serie di RaiCultura.it Il direttore della fotografia

Ep 2
Anche se, con l'avvento del digitale, non c'è più una pellicola da impressionare, l'importanza del fattore "luce" nel cinema rimane centrale: stabilisce lo stile di un film. Giuseppe Lanci si diploma al CSC nel 1963 e avendo partecipato al saggio di diploma di Marco Bellocchio, esordisce nel cinema d'autore con I pugni in tasca. Nel secondo film di Bellocchio, La Cina è vicina, lavora con Tonino Delli Colli e con lui rimane, come assistente, per circa tre anni. Come assistente e operatore di macchina, ha partecipato, tra gli altri, a Il giorno della civetta di D. Damiani, C'era una volta il West di S. Leone, Porcile di P.P. Pasolini, La tenda rossa di M. Kalatozishvili, Strategia del ragno di B. Bertolucci, Nel nome del padre e Marcia trionfale di M. Bellocchio, Polvere di stelle di A. Sordi, Quattro mosche di velluto grigio di D. Argento, I cannibali di L. Cavani, Orlando furioso di L. Ronconi, La Tosca di L. Magni. Esordisce nel 1977, a 35 anni, come direttore della fotografia e lavora per oltre un trentennio con i maggiori registi italiani e stranieri: Marco Bellocchio, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Lina Wertmüller, Liliana Cavani, Mauro Bolognini, Miguel Littín, Peter Del Monte, Roberto Benigni, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti, Francesca Archibugi, Diane Kurys, Moshé Mizrah, Margarethe von Trotta, Frans Weisz, Andrej Tarkovskij, Luis Sepulveda. Si occupa di restauro cinematografico presso la Cineteca Nazionale. Stretto collaboratore di registi del calibro di Marco Bellocchio, Nanni Moretti e i fratelli Taviani nonché autore della fotografia del film di Andrej Tarkovskij Nostalghia (1983), Giuseppe Lanci - detto "Beppe" - è un Maestro.
Vai al titolo