Le serie di RaiCultura.it Il corno inglese. Anima malinconica

Ep 20
Il corno inglese è uno strumento a fiato ad ancia doppia e appartiene alla famiglia dei legni. Si tratta, in realtà, di un oboe più grande, contralto, e la sua maggiore diffusione ebbe inizio nella prima metà del Settecento. Emette un caratteristico suono pastorale, molto malinconico. Rossini, nell'ouverture del Guglielmo Tell, fu tra i primi a valorizzarlo. Poi, Donizetti, Berlioz, Wagner nel Tristano e Isotta, Dvořák nella sinfonia Dal nuovo mondo, Ravel, Stravinsky, Sostakovich, Honegger, Copland. Il nome dello strumento deriva, molto probabilmente, da un errore di traduzione. La sua forma originaria presentava, infatti, un angolo al centro della canna, dunque, "corno angolato"; in francese, corne d'angle o cor anglé, successivamente tradotto erroneamente "inglese". Un'altra ipotesi ne fa derivare il nome dalla traduzione erronea di corno angelico, dato che lunghi strumenti a fiato erano spesso rappresentati in bocca ad Angeli musicisti nelle sacre raffigurazioni. In tedesco "angelico" si dice engelisch, da cui la confusione con "inglese". In questo episodio della serie Strumenti, Teresa Vicentini, corno inglese dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, racconta lo strumento a partire dal momento in cui decise di "adottarlo" come il proprio strumento d'elezione. Poi, ne descrive la morfologia, il timbro, le possibilità espressive, il repertorio (compositori e opere), che maggiormente ne valorizzano le peculiarità, sia da solista, sia in ensemble. Brevi esibizioni live e materiali di archivio intervallano e accompagnano la narrazione.
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