Le serie di RaiCultura.it Ecologia della tecnica

Ep 2
Roberto Marchesini parla di postumanismo, ovvero del profondo cambio di paradigma nel rapporto con la tecnologia e con la natura: le biotecnologie, la grande rivoluzione digitale e la rivoluzione darwiniana, che ha superato l'antropocentrismo disgiuntivo, mostrando come l'uomo non è più un'entità speciale, ma è fortemente correlato con tutto il resto della natura. Il passaggio importante è avvenuto quando la tecnologia, entrando nel regno della vita, è diventata biotecnologia, per cui l'uomo ha iniziato a capire che potevano cambiare determinati meccanismi fisiologici e genetici e che si veniva a interrompere la divisione tra scoperta (relativa alla natura) e invenzione (tipica del mondo prometeico e inorganico). Si è compreso che la tecnologia e la vita sono due entità profondamente unite e che c'è convergenza tra organico e inorganico. "Dall'idea di separazione della tecnologia si passa a un'idea di ibridazione, la tecnologia inizia a infiltrare il corpo modificandolo e interagendo con esso in maniera profonda. Un passaggio che si ritrova nei primi umanisti, per esempio in Marsilio Ficino, che considerava l'uomo come copula mundi, come entità posta in stretta relazione con il mondo circostante, o in Leonardo da Vinci, che inventa la bionica perché tutte le sue macchine sono ispirate dalla natura".
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