Speciale Tg1 Armenia, il filo della memoria - 14/11/2021

St 2021/2265 min
Una terra di reminiscenze bibliche e fascino straordinario, il racconto di Stefania Battistini dall'Armenia, culla della Cristianità nel cuore del Caucaso, ponte naturale tra Oriente e Occidente. Tra i suoi monasteri millenari, ancora oggi, si spara, a un anno dalla fine dell'ultima guerra di Karabakh, "la guerra dei 44 giorni". Un viaggio che racconta bellezza, storia e conflitto: le Bibbie più antiche al mondo custodite nel Matenadaran, le incisioni rupestri sulle montagne incantate di Ughtassar, i monasteri del '300 a Syunik, cuore religioso del Sud, sull'antica via della Seta. E poi a Khndzoresk città simile a Matera "oggi a rischio - racconta Sevada Shahanazaryan, Direttore del museo - perché a 15 km da qui c'è il punto in cui si trovano le truppe azere che dopo la guerra hanno cercato di avanzare. L'Unesco deve riconoscere questo sito come patrimonio dell'Umanità!" Il filo della memoria di un popolo perseguitato da sempre - il culmine, il Genocidio del 1915 - arriva sino ad oggi, al cimitero di Yerevan, dove si piangono le migliaia di morti della guerra dei 44 giorni: "In Karabakh (o Artsakh, come lo chiamano gli armeni) stiamo ancora vivendo una emergenza umanitaria", dice il Supremo Patriarca della Chiesa Apostolica Armena, Karekin II. "Nonostante tutto - dice Grima Martirossian, che ha perso un figlio di 18 anni - noi crediamo ancora nella pace".
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