Agorà Operai imprenditori - 08/06/2021

St 2020/212 min
Non avrebbero voluto fare gli imprenditori, in verità. Perlomeno, non ci avevano mai pensato e immaginavano la loro vita di operai col turno di otto ore, la chiave inglese in mano, una vita parca ma senza troppe preoccupazioni. Poi, nel 2015, la doccia fredda: a seguito di una grave crisi finanziaria la fonderia chiude, i lavoratori messi in mobilità e davanti ai loro occhi si apre il baratro. Mesi di manifestazioni, presidi, proteste e sit in non basteranno a far recedere il fondo che aveva acquistato il loro stabilimento dall'intento di licenziarli, per ristrutturare un ramo d'azienda in crisi. Ma la lotta comune rafforza i loro rapporti, li spinge a reagire passando dalla protesta ad un'azione costruttiva. In 62 decidono di creare una cooperativa, con l'aiuto di Banca Etica comprano lo stabilimento e lo rimettono in funzione. Il nome della fonderia, Dante, è quella del primo, amato proprietario, morto poco tempo prima della crisi che rischiava di distruggere tutto. Oggi, questi neo imprenditori dalla voce grossa e le mani callose, hanno rinnovato e modernizzato il parco macchine, differenziato la produzione, cominciato ad esportare, e quella che doveva essere una fine è diventata in-vece, ripartenza. Il racconto di Fabio Trappolini
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