Agorà Via dall'Italia - 04/03/2021

St 2020/213 min
109 i dipendenti che perdono il posto, cui si aggiungono i 140 lavoratori dell'indotto. La farmaceutica israeliana Teva ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Bulciago (Mi) lo scorso 16 febbraio, offrendo in vendita gli stabilimenti a eventuali nuovi investitori, ancora da individuare. Al momento di sicuro c'è solo la chiusura. Per l'azienda l'impianto non è più sostenibile, conviene invece produrre i principi attivi per i farmaci in India o in Cina. I lavoratori sono in presidio permanente e in assemblea, ai microfoni di Anna si chiedano come sia stato possibile decidere in maniera così repentina la fine di una produzione che non ha mai avuto crisi e la chiusura improvvisa dello stabilimento; insieme, chiedono aiuto a una politica distratta che consente alle grandi multinazionali di fare il bello e il cattivo tempo sul territorio senza riguardo per i lavoratori. Così anche Henkel, altra multinazionale che ha annunciato la chiusura dei suoi stabilimenti solo cinque giorni prima di Teva. Anche in questo caso i lavoratori a rischio sono 160 tra dipendenti diretti e indotto. Un effetto domino, se si considera anche che in tutto il milanese sono almeno 15 le multinazionali che in queste ultime settimane hanno annunciato la loro intenzione di cessare o ridurre il loro impegno sul territorio. Il reportage di Anna Di Russo.
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