Agorà Il tesoro di Anagni - 25/03/2021

St 2020/213 min
Tommaso Giuntella ha provato ad entrare nello stabilimento della Catalent di Anagni, dove si infialano le dosi del vaccino anglo-svedese AstraZeneca. Ma non gli è stato permesso. Nella risposta giunta direttamente dalla Direzione estera della bigfarm, che con garbo ci informa che lo stabilimento e quanto contenuto è sta-to messo a disposizione delle autorità italiane e sono stati effettuati i controlli dei Nas dei carabinieri, il rifiuto è confermato. Ma la notizia di 29/30 milioni di dosi disponibili sul territorio Europeo ha rafforzato l'ala di quanti - a cominciare da Ursula Von der Leyen pensano che 'qualcosa' debba cambiare' nel rapporto con le case produttrici dei vaccini che per quanto legittimamente possono usare stabilimenti e strutture presenti sul territorio e nei paesi europei per la produzione del siero non possano esportare fuori dalla UE i vaccini, senza aver rispettato la consegna di dosi stabilite da contratto. In quello che si delinea come un conflitto piuttosto aspro tra l'Europa e la Gran Bretagna si comincia intanto da un maggior controllo della produzione stoccata nel Vecchio Continente. La conferma nelle parole di Mario Draghi che nel confermare l'isperzione richiesta dall'Unione all'Italia, ha confermato che, d'ora in poi, "la sorveglianza continua".
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