Agorà Lega di lotta e di governo - 16/02/2021

St 2020/213 min
Il Governo Draghi non ha ancora ricevuto la fiducia, ma ha già ricevuto i primi attacchi. Arrivassero dall'opposizione sarebbe normale... invece dalla Lega, uno dei partiti che fa parte della maggioranza, un partito con tre ministeri, uno dei quali affidato al numero due del carroccio, un partito il cui leader ha da poco compiuto una fulminante conversione all'europeismo in ossequio alle posizioni del nuovo premier che la Lega ha deciso di sostenere. Già pochi minuti dopo l'ufficializzazione della lista dei ministri, lo scorso venerdì - sentito al telefono da la7 - Matteo Salvini sparava contro Roberto Speranza e Luciana Lamorgese. Il buongiorno del leader leghista al nuovo Governo, dunque, è stato immediatamente chiaro e questo we ha preso di mira in particolare il Ministro della Salute, colpevole di aver chiuso le piste da sci a poche ore dalla riapertura prevista. Insieme al Ministro, Salvini mette nel mirino, ovviamente, anche il suo consigliere Ricciardi e il Commissario Arcuri. Intanto, il neo ministro del Turismo, il leghista Garavaglia presidia il nord in mattinata con i gestori degli impianti di sci e, nel pomeriggio di ieri, in conferenza stampa con il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Così la Lega torna ad essere partito di lotta e di governo, per restare in maggioranza cercando di non concedere un eccessivo vantaggio agli alleati (sui territori) di FDI, che sul piano nazionale si smarcano dal governo di tutti e rischiano così di raccogliere, alla lunga – sempre che il governo regga veramente due anni – i frutti del malcontento, che non manca mai. Le spaccature a destra e il nodo Lega per il Governo Draghi nel racconto del nostro Tommaso Giuntella.
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