Agorà Il verdetto di Russeau - 12/02/2021

St 2020/213 min
discusso, osannato ma anche criticato, strumento di democrazia diretta cui fa ricorso il movimento quando è l'ora di decisioni importanti, torna protagonista per un giorno anche per scegliere se fare parte, o meno, del governo Draghi, con tutto ciò che questo significa. E, per i grillini, entrare nel governo dell'ex capo della BCE significa soprattutto una cosa: far parte di un'alleanza di cui fa parte Silvio Berlusconi, l'arcinemico, il pregiudicato, lo "psisconano". Eppure, Beppe Grillo ha detto sì, il fondatore e leader del movimento, cui non fa difetto intelligenza e fiuto politico, ha scelto Draghi; del resto, ha scherzato in video, è grillino anche lui. Forse proprio grillino no, ma di sicuro un occhio attento all'ambiente il presidente incaricato ce l'ha, e l'annunciato nuovo Ministero della Transizione Ecologica sembra esserne una dimostrazione. Così, il "super" ministero entra nel quesito posto ai militanti come baluardo in difesa dei risultati già raggiunti dal movimento durante i due governi precedenti. Un quesito, manipolatorio o no che sia, cui gli iscritti dovranno rispondere con un sì o con un no che va a pesare sul Governo e sul futuro del Movimento, come in poche altre occasioni è stato...
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