Agorà Mai le dirò - 28/01/2021

St 2020/213 min
Tommaso Giuntella ci ha messo - come sempre – tutto se stesso per farsi confessare il nome, o i nomi, che i rappresentanti dei partiti - oggi nel secondo giorno di consultazioni – faranno al Capo dello Stato. Non facile il compito del Presidente Mattarella di individuare una nuova possibile maggioranza su cui perdurano – almeno a parole – una serie di veti incrociati che non favoriscono quell'allargamento dei consensi indispensabile per la nascita del Conte Ter. Per quanto infatti il gruppo al Senato sia stato formato – si chiamerà "Europeisti-Maie-Centro democratico", con 10 parlamentari (che potrebbero a breve diventare 12) renderebbe ancora indispensabile il sostegno di Italia Viva di Matteo Renzi. E mentre il Capo dello Stato ha ricevuto – come da prassi – i Presidenti di Senato e Camera al Quirinale, le segreterie di gruppi e partiti si riuniscono per studiare le strategie che dovrebbero portare uno sblocco della crisi. Nel racconto di Tommaso Giuntella la voce di Sandra Lonardo che sosterrà Conte dal Misto senza entrare nel nuovo gruppo di volenterosi; Di Causine e Merlo che proprio per il 'gruppo di Conte' saliranno oggi al Quirinale; di Ungaro di Italia Viva – su cui, ovviamene, tutti i riflettori sono puntati; di Richetti di Azione e Saccone dell'UDC che in Senato hanno già espresso il loro NO a Conte e che invece potrebbero accordare il loro consenso a una figura dal profilo 'europeista'. Come Gentiloni chiede Giuntell. "Perché no", risponde Richetti. Questo significa la fine delle speranze del premier uscente di ottenere un nuovo mandato? Staremo a vedere..
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