Agorà Estate Molise, la frana e le mani in mano - 11/08/2020

St 20203 min
Civitacamporano. Trecentoquarantuno anime nel cuore del Molise. Un piccolo paese quasi abbandonato a metà strada tra Campobasso e Termoli. Un piccolo paese celebre per un castello angioino, per aver dato i natali a Vincenzo Cuoco e perché da cinque anni ospita un noto appuntamento di street art contemporanea: il Festival "CVTà. Il 4 marzo 2017 una frana ferisce il centro abitato, dichiarato inagibile e diviso in due zone, rossa e blu. Dalla rossa vengono evacuate 24 persone, esercizi commerciali e lo stesso Municipio. Da questo momento comincia una storia confusa di delibere, provvedimenti di legge, promesse e corposi stanziamenti per ricostruzioni, messe in sicurezza e risarcimenti... Ma soprattutto una storia di sostanziale immobilità. A tre anni dal disastro, mancano ancora le perizie (le indagini geognostiche). Il passo 'minimo' per ottenere concretamente i finanziamenti. Che nel frattempo restano inutilizzati, bloccati da una interminabile e variegata impasse burocratico/amministrativa. Si parla di oltre 2,5 milioni di euro fermi da due anni. Oltre ad altri 8,2 (parte di 50 milioni stanziati nel 2019 per i dissesti naturali di 25 paesi del Molise) in arrivo. Una montagna di soldi. In teoria. Ma in pratica... niente. Di Dean Buletti
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