Agorà Estate

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Negli ultimi giorni ci si interroga sulle cause dei sempre più frequenti episodi di violenza nei luoghi della movida. Da nord a sud, anche in Italia - come in altri paesi - sembrerebbe che la risposta possa essere trovata in una forma di reazione soprattutto dei più giovani al lockdown della scorsa primavera. I navigli di Milano sono uno dei luoghi dove è andata in scena la "violenza cieca" in cui sono rimasti feriti due giovani pachistani portati in fin di vita all'ospedale Niguarda. Inoltre, dalla Darsena alla Ticinese, passando per Porta Venezia, Corso Garibaldi e Isola proliferano gli ambulanti abusivi che vendono bottiglie di vetro di alcolici danneggiando la già precaria economia del territorio e aumentando il degrado per le strade - sia per l'aumento dell'alcolismo sia per le bottiglie di vetro lasciate a terra e poi usate per le risse. Non solo i residenti dei quartieri più frequentati ma anche i gestori di locali invocano più controlli, soprattutto di sera, perché preoccupati che la spirale di violenza degli ultimi giorni possa anche definitivamente scoraggiare i pochi turisti che solo da qualche giorno iniziano a vedersi a Milano. Per capire meglio cosa sta succedendo, il nostro Marco Petruzzelli è salito a bordo delle volanti della polizia e dei carabinieri e ha attraversato Milano. Qui ha parlato con i gestori dei locali notturni, i residenti, i pochi turisti e anche con i più giovani frequentatori dei luoghi della movida. Di Marco Petruzzelli
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