Sermonti legge Dante Paradiso, canto XXI: Già eran li occhi miei rifissi al volto

Dante Alighieri e Beatrice sono giunti nel cielo di Saturno: il poeta vede apparire una scala dorata sulla quale salgono e scendono le anime. Dante chiede a un'anima perché non si odano canti, e la ragione è presto spiegata: le orecchie di Dante non riuscirebbero a sostenere un suono tanto perfetto. Il poeta chiede anche perché proprio quell'anima si sia allontanata per accoglierlo, ma nessuno può rispondere sul mistero della predestinazione. L'anima, infine, si presenta come Pier Damiani, che visse una vita di penitenza in una "Casa di Nostra Donna".
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