Domande snack Legalità in rete: i reati più frequenti

St 2020
Il pericolo è sempre in agguato, ma lo si può evitare: basta conoscere i luoghi e le persone da non frequentare. Nel web sono quegli spazi oscuri e profondi, "abitati" da chi vuole operare nell'invisibilità: il dark web e il deep web. In rete l'anonimato facilita comportamenti scorretti che spesso sfociano in reati, come ad esempio il cyberbullismo. Chi ne è vittima deve contrastarli parlandone in famiglia, rivolgendosi alla polizia postale o al garante della privacy. Si possono poi commettere reati che coinvolgono e destabilizzano interi paesi. Gli attacchi informatici o la cyber war rimandano a scenari da libro di fantascienza. Anche l'attivismo in rete, il Clicktivism, può essere strumento di manipolazione, soprattutto in politica elettorale. In rete, inoltre, bisogna stare attenti a non violare la legge, ad esempio non si possono pubblicare dei video realizzati con le immagini di altri. E molti sono i reati specifici nati in questo contesto: dal furto di dati personali – ci sono esempi di data breach famosi che hanno compromesso la privacy di tante persone - alla cosiddetta truffa del direttore generale, che prende di mira i dirigenti responsabili degli acquisti delle aziende. È possibile addirittura falsificare le persone con l'intelligenza artificiale e far dire a chiunque quello che si vuole attraverso i deep fake. La vita relazionale e sociale sul web deve essere vissuta in sicurezza per evitare inutili rischi. Stare in guardia dagli incontri online: purtroppo esistono profili fittizi che utilizzano esche sessuali per estorsione, il sextortion, o chatbot, false identità create da sistemi di Intelligenza Artificiale, che adescano utenti ignari. Per tutelarsi è necessario rivolgersi sempre a siti di incontri sicuri. Fondamentale è anche garantire una corretta e protetta navigazione su internet dei nostri figli attraverso software per il parental control.Una produzione Rai Inclusione Digitale
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