Sermonti legge Dante Purgatorio, canto XXXI: O tu che se' di là dal fiume sacro

Beatrice si rivolge a Dante Alighieri e gli chiede di confessare i suoi peccati, domandandogli cosa gli abbia impedito di perseguire il bene attraverso il suo amore per lei. Dante le confessa di essere stato ammaliato dall'aspetto piacevole dei beni in cui, dopo la morte di lei, si è imbattuto. Beatrice, dopo avergli ricordato che non avrebbe dovuto lasciarsi andare e cadere in trappola, lo invita a guardarla negli occhi: vedendola, si pente a tal punto di essersi lasciato distogliere dal pensiero di lei da svenire. Il poeta si risveglia nel fiume Lete, con Matelda che lo costringe a berne le acque. Le tre donne della processione invitano Beatrice a guardare Dante e a fare loro la grazia di mostrarsi. Il sommo poeta non sa descriverne la bellezza sfolgorante.
Vai al titolo