Sermonti legge Dante Purgatorio, canto XXVIII: Vago già di cercar dentro e dintorno

Dante Alighieri, dopo le pene di Inferno e Purgatorio, entra nel giardino dell'Eden. Il poeta lascia finalmente le sue incertezze, fra i ruscelli purificatori e la presenza di Matelda, incarnazione della perfetta felicità dell'uomo originario. Alla donna solitaria Dante domanda il perché del vento e dell'acqua in un luogo in cui non dovrebbero esserci perturbazioni atmosferiche: il vento è prodotto dal movimento delle sfere celesti e l'acqua sgorga direttamente dal volere divino.
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