Sermonti legge Dante Purgatorio, canto XV: Quanto tra l'ultimar de l'ora terza

Dante Alighieri si ripara gli occhi da una luce accecante e Virgilio gli spiega che si tratta della luce emanata dall'angelo della misericordia, che li esorta a salire nella cornice successiva. Dante chiede poi che gli vengano chiarite le parole di Guido del Duca sull'invidia e Virgilio spiega che se gli uomini rivolgessero i loro desideri verso i beni spirituali, tutti potrebbero goderne ed arricchirsene. Giunto nel terzo girone, Dante è rapito dalle visioni estatiche di Maria, Pisistrato e Santo Stefano, esempi di mansuetudine.
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