Sermonti legge Dante Purgatorio, canto XIV: Chi è costui che 'l nostro monte cerchia

Guido del Duca e Rinieri da Calboli discutono fra loro, stupiti della presenza in Purgatorio di un vivo: Dante dichiara di provenire dalla valle dell'Arno, pur non nominando il fiume e Guido desume che venga omesso perché la valle è frequentata da uomini empi. Rinieri pronuncia poi una profezia su suo nipote Fulcieri da Calboli, podestà di Firenze macchiatosi di efferate violenze. Guido del Duca si rammarica della corruzione della Romagna.
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