Sermonti legge Dante Inferno, canto XXX: Maestro Adamo, falsario idropico

Nel trentesimo canto Dante Alighieri incontra i falsari. Fra i falsari di persona Gianni Schicchi e Mirra: il primo si era finto Buoso Donati per vedersi assegnata una giumenta, la seconda si era finta un'altra donna pur di giacere col padre, di cui si era invaghita. Fra i falsari di monete vi è Mastro Adamo, che ha falsificato fiorini nel castello di Romena con tre carati di metallo vile. Fra i falsari di parola la moglie di Putifarre, che accusò Giuseppe mendacemente, e Sinone, che escogitò lo stratagemma del cavallo di Troia.
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