Sermonti legge Dante Inferno, canto XXIV: Vanni Fucci nel serpeto dei ladri

Il viaggio di Dante Alighieri, dopo un'impervia ascesa lungo l'argine della VI Bolgia, è giunto alla VII, quella in cui sono puniti i ladri. Dal ponte che sovrasta la Bolgia Dante vede che la fossa è abitata da orribili serpenti, fra i quali corrono nudi e in preda al terrore i ladri, con le mani legate dietro la schiena. Fra questi, Dante e Virgilio incontrano Vanni Fucci, reo di aver rubato gli arredi sacri del duomo di Pistoia. Il ladro gli profetizza la sconfitta dei Guelfi Bianchi solo per procurargli dolore.
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