Sermonti legge Dante Inferno, canto VII: La ridda di avari e prodighi

"Pape Satàn, pape Satàn aleppe!": Dante Alighieri apre il canto con le parole incomprensibili di Pluto, il guardiano infernale del quarto cerchio, dove avari e prodighi sono costretti a spingere grandi pesi col petto, scontrandosi tra di loro in eterno. Gli ultimi versi sono dedicati ad iracondi e accidiosi, affogati nella palude dello Stige.
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