La Vita in Diretta Estate Un delitto senza giustizia - 19/06/2019

St 2019
Filomena Cataldi, operaia di 44 anni, una figlia di 18 e un compagno, viene uccisa in casa sua in località San Polo, Parma, il 22 agosto 2018. L'assassino, poi reo confesso, è un 36enne di origini cinesi, che abita nello stesso condominio. L'uomo, sposato, un regolare lavoro da operaio, si presenta quel pomeriggio nell'appartamento di Filomena e la uccide, colpendola più volte, con un mortaio di pietra. Poi chiama i carabinieri, si fa arrestare e confessa. Si era convinto che Filomena, con l'aiuto del suo compagno, prima o poi l'avrebbe ammazzato. I suoi legali chiedono e ottengono una perizia psichiatrica. Nel dicembre scorso, i periti certificano che l'uomo è totalmente incapace di intendere e volere. Non può essere processato. Poi, la settimana scorsa, la sentenza, definitiva: l'assassino reo confesso non è imputabile e non passerà un solo giorno in carcere. Sarà ospitato per almeno 10 anni in una REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza). La famiglia di Filomena non può nemmeno chiedere un risarcimento. Dovrà pagare anche le spese legali
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