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Speciale Tg1 St 2018/19 "Femminile musicale" - 03/05/2019

Dalla musica classica al jazz, dalla musica leggera al rap e affini, le artiste italiane faticano a far riconoscere il loro talento e il loro impegno, perché ancora richieste soprattutto e solo come cantanti e interpreti. Un viaggio di Cinzia Fiorato nella musica italiana delle donne, per capire se il loro ruolo è ancora marginalizzato. Manager, cantautrici, compositrici, strumentiste, arrangiatrici, tecniche del suono, direttrici d'orchestra, sovrintendenti la domanda è: la musica italiana è un settore dove esistono pari opportunità tra i generi o è ancora saldamente nelle mani degli uomini? Molti i problemi che le artiste devono affrontare quando vogliono vivere di musica. In gioco entrano spesso fattori che per un uomo non costituiscono alcun pregiudizio alla carriera, mentre per una donna ancora sono determinanti: l'aspetto fisico, l'età, la mancanza di tutele sociali e giuridiche. Troppe rinunciano prima di arrivare al successo, troppe ancora sentono di non poter essere serenamente artiste nella vita pubblica e donne e madri nella vita privata. Molte sono ancora soggette a ricatti sessuali che deviano il loro percorso. Qualche passo avanti c'è stato, poco e molto in ritardo rispetto ai paesi anglosassoni o del nord Europa. Qualcosa si è mosso, qualche grande manager donna di successo e di potere si è fatta strada in questi anni, ma sono ancora rari esempi, seppure siano tutte donne di grande spessore artistico e umano.

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