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Italiani Sergio Leone St 2019 Sergio Leone

I suoi eroi/non eroi si muovono in un mondo dominato dalla violenza e dagli interessi. Lui, maestro della metafora, li plasma e li modifica con il passare del tempo, trasformandoli da pistoleri solitari in gangster. Li manovra all'interno di uno scenario mitico, il luogo prediletto dei sogni della sua infanzia: l'America. Una terra affascinante nelle sue contraddizioni. Piena di incanto e disincanto, tenerezza e furore. Leone farà di Clint Eastwood un divo e di caratteristi come Charles Bronson e Eli Wallach dei grandi protagonisti. Grazie alla sua immaginazione, al suo sguardo originale, al suo inconfondibile stile, ha cambiato i connotati di un genere classico, il western. Un genere che non sarà più lo stesso dopo il suo personalissimo contributo, perché Sergio Leone era un narratore di favole, e le sue favole, come tutte le favole, iniziano sempre con "C'era una volta" (C'era una volta il West; C'era una volta l'America). Sono racconti fatti di attese, solitudine, ricordi filtrati attraverso il tempo. Ogni nuovo film di Sergio Leone supera il precedente, in un percorso che giunge alla favola più bella, il sogno di una vita: "C'era una volta in America". Come autore e regista ha firmato 7 film (tra cui due trilogie): "Il Colosso di Rodi", pellicola del 1960, che risente ancora dell'influenza Hollywoodiana degli anni '50; la prima trilogia, "Per un pugno di dollari" (1964), "Per qualche dollaro in più" (1965), "Il buono, il brutto, il cattivo" (1966); la seconda trilogia, "C'era una volta il west" (1968), "Giù la testa" (1971), "C'era una volta in America" (1984). Ha collaborato a moltissimi altri film. È stato sceneggiatore e produttore. Nato a Roma nel 1929, l'anno dei Patti Lateranensi, muore a soli sessant'anni, lasciando nel cinema italiano, e non solo, la sua impronta geniale.

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