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Passato e Presente St 2018/19 Francesco Crispi, un democratico autoritario

La vicenda politica di Francesco Crispi attraversa quasi tutto l'Ottocento italiano. Da eroe del Risorgimento e paladino delle idee democratiche e repubblicane, negli ultimi anni della sua vita diventerà il simbolo di un potere autoritario e imperialista. Una carriera dalle mille sfaccettature analizzata dal professor Fulvio Cammarano con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Dunque, nella prima parte della sua vita, il siciliano Francesco Crispi, nel corso del Risorgimento, si batté contro il potere dei Borbone nel Sud Italia e organizzò con Giuseppe Garibaldi l'impresa dei Mille. Dopo l'Unità, il realismo politico lo indusse ad abbandonare gli ideali repubblicani e a diventare monarchico. Nel 1887 diventò primo ministro, e i suoi governi avviarono un grande piano riformatore per rendere moderna ed efficiente l'architettura istituzionale del nuovo Stato. Noto il suo impegno anche nelle riforme sociali, come quella sanitaria che per la prima volta affida allo Stato la responsabilità della salute dei suoi cittadini. La svolta autoritaria sopraggiunse negli ultimi anni: Francesco Crispi fu protagonista delle repressioni di proteste sociali come quella dei Fasci siciliani. La sua carriera politica si concluse nel 1896 con la disfatta di Adua, in Etiopia, una sconfitta che pose la parola fine all'avventura coloniale italiana da lui fortemente voluta.

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