Speciali Storia

19 min
C'è anche il Marenco della miniserie televisiva diretta da Dino Risi nel 1984 "E la vita continua" - dove interpreta lo strampalato Arturo De Marchi, aspirante scrittore fallito. Il programma – firmato da Enrico Salvatori – è un viaggio nella carriera artistica di un architetto-attore che per i suoi personaggi televisivi surreali colpì anche Federico Fellini, davanti al quale sostenne un provino per "La Città delle Donne". Personaggi che prendono il via nel 1970 con Giorgio Bracardi per la trasmissione radiofonica di culto "Alto gradimento", dalla quale nasce anche un lungo rapporto artistico con la coppia Arbore – Boncompagni. E con Arbore il sodalizio prosegue in tv - dopo l'esordio televisivo di Marenco in "Il Buono e il Cattivo" nel 1972 - a "L'altra domenica" tra il 1976 e il 1979, dove è Mister Ramengo, uno strampalato inviato che dopo ogni reportage urla "Carmine" e lancia il tormentone "Uto Ato". Mario Marenco entra anche nel cast del film "Il Pap'occhio" del 1980, una reunion di tutti i protagonisti de "L'altra domenica", e in "Indietro tutta" del 1987, in cui interpreta il personaggio di Riccardino. E non manca il Marenco architetto e designer raccontato da un "Tg2 Odeon" del 1977 che dedica alla sua "doppia vita" il servizio "Le Follie dell'architetto".
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