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Sopravvissute St 2019 La storia di Manuela - 03/03/2019

Il 14 luglio scorso Manuela, 44 anni, ha visto la morte in faccia ed è sfuggita per un soffio all'intento del suo aggressore, che voleva ucciderla a colpi di pistola. Tre colpi sono andati a segno, compromettendo l'uso del braccio destro. Ma lei è viva, accanto alle due figlie, a due nipotine e al suo compagno. Quando quella sera si è trovata davanti all'ex marito, 52 anni, Manuela ha pensato soltanto a correre via. Quella fra lui e Manuela è una storia cominciata molto tempo prima, quando lei aveva solo 13 anni e lui 21. A 16 era nata la prima figlia, ma già durante la gravidanza arrivano le prime botte, per gelosia. La convivenza va avanti, con violenze ripetute alle quali assistono anche le bambine. Lei comincia a denunciarlo, nel 2008 si separano ma lui continua a seguirla e a compiere gesti violenti. Quattro anni fa Manuela conosce il suo attuale compagno e l'ex marito sembra essersi calmato. Ma non sarà così. L'uomo non sopporta che Manuela frequenti ancora sua zia e i suoi parenti. Ma soprattutto non sopporta che stia con un altro uomo. Così tenta di ucciderla. Per questo è stato giudicato l'8 gennaio 2019, con rito abbreviato, per tentato omicidio e condannato - in primo grado - a otto anni di reclusione, seguiti da tre anni di libertà vigilata.

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