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Passato e Presente St 2018/19 Savonarola santo o eretico

Firenze, fine '400. In uno dei periodi di massimo splendore della capitale del Rinascimento, la città è sotto il controllo di Lorenzo de' Medici, la cui condotta politica viene aspramente criticata da Girolamo Savonarola, un frate domenicano che nelle sue prediche appassionate lancia strali contro la ricchezza e contro lo sfruttamento del popolo da parte dei governanti. A lui è dedicata questa puntata di "Passato e Presente". Il professor Alessandro Barbero, ospite di Paolo Mieli, traccia una biografia del personaggio articolato e complesso che riesce a conquistare a modo suo la città fiorentina. Con la cacciata dell'erede di Lorenzo, Piero, nel 1494, attira su di sé moltissimi nemici: dal partito dei Medici fino alle potenze rivali di Firenze come Milano, la Spagna e soprattutto la Chiesa di Roma e il suo pontefice, Alessandro VI, Rodrigo Borgia. Il pontefice scomunica Savonarola per le sue accuse al papato di corruzione e decadenza: la città, temendo le ripercussioni di questa interdizione, lo processa per eresia e nel 1498 lo condanna al rogo. Trattando la storia di Savonarola si indaga sul ruolo dei predicatori nella società rinascimentale e sul rapporto tra politica e religione, un rapporto che per Savonarola ebbe un esito drammatico.

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