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Provincia capitale St 2019 Siena - 03/02/2019

Una città in cui convivono la gentilezza e la durezza, le lastre di marmo del centro e il tufo fuori dalle mura, il concetto di latino di "urbanitas" - il garbo cittadino - e quello tutto locale di "Gazzilloro", colui che viene da fuori. Parole che raccontano i contrasti di Siena, la città protagonista di questa puntata di "Provincia Capitale". Primo accompagnatore di Camurri tra gli opposti di Siena è Maurizio Bettini, classicista ed esperto di mitologia greca e romana, mentre il presente della città è quello raccontato, tra luci e ombre, dal giornalista Lello Ginanneschi. In primo piano anche l'arte, riletta dal disegnatore del Corriere della Sera Emilio Giannelli davanti all'affresco di Ambrogio Lorenzetti "Allegoria ed effetti del buono e del cattivo governo" e dallo storico dell'arte Gianni Mazzoni davanti al dipinto di un'Annunciazione in stile quattrocentesco, opera ottocentesca del falsario senese Icilio Federico Joni. E non può mancare il Palio, quello della leggenda Andrea Degortes, detto Aceto, con le sue 58 partecipazioni e le 14 vittorie; e della "collega" Rosanna Bonelli, detta Diavola e Rompicollo, unica donna a correre il Palio nel 1957; ma anche quello di Fiamma Cardini, priora della "contrada nonna", l'Aquila, che non vince dal 1992. Nella "gita fuori porta", invece, Edoardo Camurri raccontare storia e leggende dell'abbazia di San Galgano e dell'eremo di Montesiepi con la sua spada nella roccia insieme a Duccio Balestracci, professore di Storia Medievale all'Università di Siena. In chiusura David Riondino con Enrico Rustici e Francesco Burroni improvvisano un riassunto dei vari momenti della puntata e della storia di nella tradizione toscana del canto in ottava.

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