Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO Il patrimonio immateriale

ItaliaEp 1
Cosa lega insieme l'arte di un falconiere, quella di un pizzaiolo napoletano, e la sapienza artigiana di un liutaio di Cremona? Cosa hanno in comune la dieta mediterranea, una pratica agricola come quella della vite ad alberello di Pantelleria, e la Macchina di Santa Rosa, la spettacolare torre alta 30 metri illuminata da luci e fiaccole che ogni 3 settembre fa il giro della città di Viterbo sulle spalle di centinaia di facchini? Sono tutti straordinari esempi di quello che, nella Convenzione del 2003, l'Unesco ha definito il 'patrimonio culturale immateriale'. Quell'insieme di pratiche culturali immateriali, intangibili, (le lingue, il canto, i saperi artigiani, i rituali e le festività, le pratiche agricole, ecc..) che definiscono un patrimonio 'vivente', un elemento vivo della cultura di comunità locali e globali allo stesso tempo. In questa puntata si farà un viaggio alla scoperta degli 8 patrimoni culturali immateriali riconosciuti in Italia (alcuni in condivisione con altri Paesi). 8 esempi che serviranno a comprendere in profondità cosa si nasconde dietro il concetto di patrimonio culturale immateriale: L'Opera dei Pupi siciliana, Il Canto a Tenore sardo, la Dieta mediterranea, il Saper fare liutaio di Cremona, le Feste delle Grandi Macchine a Spalla, la Pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria, la Falconeria, l'Arte del pizzaiolo napoletano. Esperienze come quelle della liuteria cremonese: un sapere e un saper fare tutto immateriale, basato su alte competenze che non si apprendono sui libri, nella conoscenza dei legni e delle essenze, sulla maestria nella lavorazione del legno, sulla capacità di assemblare più di 70 pezzi in modo assolutamente artigianale, senza utilizzare semilavorati, vernici a spruzzo e simili.
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