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Sopravvissute St 2018 La storia di Ljuba - 07/10/2018

Quando nel 2014 Ljuba incontra il suo (ormai ex) fidanzato, le sembra di poter costruire un rapporto sano e cominciare una nuova vita. Ljuba viene fuori da due relazioni complicate, e da un brutto incidente che le ha fortemente compromesso l'uso di una gamba. Inoltre è costretta a fare tutti i giorni i conti con il dolore derivato dall'improvvisa perdita di un figlio di pochi mesi. L'uomo, cui Ljuba si lega, condivide alcune sue passioni (come le arti marziali). Inoltre è rispettoso verso le sue due figlie, è premuroso, è in grado di darle sostegno morale ogni volta che deve affrontare un delicato intervento alla gamba "malata" (gli interventi, piccoli e grandi, subiti da Ljuba non si contano). I primi tre mesi di relazione raccontano di un idillio, i tre anni successivi di un inferno. Lui diventa sempre più geloso e aggressivo e usa "l'handicap" di Ljuba per assoggettarla e renderla emotivamente dipendente da lui. Arriva a picchiarla e, dopo averla convinta a operarsi per l'ennesima volta, nell'aggredirla, rischia di compromettere gli sforzi fatti per guarire. È in questa fase che Ljuba decide di lasciarlo e denunciare, ed è nello stesso istante che l'uomo inizia un'attività ossessiva di stalking durata oltre due anni fatta di appostamenti, minacce, messaggi, decine di chiamate al giorno a lei e ai suoi familiari. Solo nel 2018 la rabbia dell'uomo si placa, almeno temporaneamente, grazie al divieto di avvicinamento disposto dal giudice. Ma per ottenere il provvedimento restrittivo Ljuba ha dovuto denunciare la sua situazione alle Forze dell'Ordine ben 18 volte.

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