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La Grande Storia St 2018 Regimi e segreti

Si comincia con "SS i simboli del male" di Manuela Mattioli, un documentario nei meandri del terzo Reich. Quale filo lega tra loro gli oltre 800 mila uomini delle SS? Cosa rappresenta per il capo delle SS Himmler il castello di Wewelsburg, il quartier generale del suo "ordine nero"? Perché manda i suoi uomini fin sul tetto del mondo, in Tibet, per studiare antiche civiltà? Scienza, storia, archeologia, tutto è usato e piegato da Himmler per dare una risposta alla presunta grandezza e nobiltà dei suoi uomini, per credere e far credere che siano le avanguardie di una razza eletta destinata a dominare il mondo. Si continua con "Fascio e compasso" di Luigi Maria Perotti. Capiamo quando inizia l'avversione di Mussolini verso la massoneria e di come negli anni diventerà sempre più un'ossessione. Ma non è una storia così lineare: infatti mostriamo documenti che attestano di enormi finanziamenti dati da alcune logge al fascismo poco prima della Marcia su Roma; e poi dell'incredibile numero di affiliati alle logge tra i massimi gerarchi del fascismo. Una storia tutta da scoprire. Infine, un viaggio dentro una delle pagine più tristi e brutali della seconda guerra mondiale. Con "Einsatzgruppen: le squadre della morte di Hitler" di Andrea Orbicciani, scopriamo chi sono e come sono organizzate le squadre che si macchieranno di orrori a dir poco apocalittici. Uno per tutti: la strage di Babi Yar, un'enorme gola divenuta la fossa comune per tutti i 33.771 ebrei di Kiev. Il 20 gennaio 1942, nella conferenza di Wannsee, è proprio in base alla loro "esperienza" che viene messo a punto il piano per eliminare gli ebrei dall'Europa: deportazione e camere a gas. Dei 24 ufficiali delle Einsatzgruppen giudicati a Norimberga, 14 sono condannati all'impiccagione, due all'ergastolo, sei a pene più lievi. Di fatto, solo quattro di loro saranno giustiziati. Nel 1958 tutti i condannati saranno liberati. A oggi, dei 3000 membri delle Einsatzgruppen, solo 200 sono stati processati.

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