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La Grande Storia - Gli anni della vergogna - 22/06/2018 - video - RaiPlay
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La Grande Storia St 2018 Gli anni della vergogna - 22/06/2018

Il secondo appuntamento con La Grande Storia inizia con "1938. Leggi razziali" di Ilaria Degano, in cui si cercherà di capire, anche grazie alla testimonianza della Senatrice a vita Liliana Segre, le motivazioni della sterzata decisamente antisemita di Mussolini e le conseguenze sugli ebrei italiani. Il 19 luglio 1938, la famigerata "Demorazza" ordina un censimento di tutti gli ebrei presenti in Italia: sono 46.656, l'1 per mille dell'intera popolazione! Ma allora, perché questa svolta razzista di Mussolini? E se questa è stata interpretata come il necessario conto da pagare per l'alleanza con la Germania hitleriana, la controfirma del re alle leggi razziali non trova nessuna giustificazione. "Vittorio Emanuele III. Il voltafaccia di un re" di Paola Lasi è il racconto di come questa decisione tradisce e capovolge 90 anni di storia di casa Savoia. A partire dall'emanazione dello Statuto Albertino nel 1848, con cui Carlo Alberto, re di Sardegna e di Piemonte, libera gli ebrei dai ghetti e li rende sudditi-cittadini uguali agli altri. E poi come dimenticare nel 1904 la visita di Vittorio Emanuele III alla nuova, monumentale Sinagoga nel centro di Roma. Le leggi razziali saranno quindi una vera e propria "sorpresa" per gli italiani ebrei tanto più dolorosa in quanto avallate da quella monarchia tanto stimata. La puntata prosegue con l' inviato nella storia Fabio Toncelli che ripercorrerà alcuni momenti storici per la monarchia e l'Italia da un punto di vista particolare: "Le auto del Re", è il titolo di questo terzo servizio grazie al quale i telespettatori potranno salire a bordo dell'auto con cui Vittorio Emanuele III andava al fronte durante la prima guerra mondiale, e sulle affascinanti auto di rappresentanza, fino a quella della fuga dopo l'armistizio. Infine, una vera e propria rarità: l'autombulanza con cui fu portato via Mussolini da Villa Savoia dopo il voto del Gran consiglio del 25 luglio 1943.

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