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Speciali Storia QUANDO OLIVETTI INVENTO IL PC

Anni '60: la gente ancora non aveva idea di che cosa fosse un computer. I primi Personal Computer, infatti, erano degli apparati ingombranti, costosissimi e gestiti esclusivamente dagli addetti ai lavori. Nel 1962 la fabbrica Olivetti, famosa come grande casa produttrice italiana di macchine da scrivere e calcolatrici, decide di creare un apparecchio di piccole dimensioni e dai costi contenuti. Nel grande cantiere creativo e utopistico dell'azienda eporediese, l'ingegnere Pier Giorgio Perotto forma un'equipe di giovani ricercatori per lavorare a questo ambizioso e straordinario progetto. Nasce così la Programma 101, una macchina che consente ai "comuni mortali" e non più ai soli tecnici specializzati di inserire dei dati e ricevere da essi dei risultati in maniera semplice ed efficace. La Olivetti presenta ufficialmente al pubblico la sua nuova creazione nel 1965 alla fiera di New York, riscuotendo un grande successo tra la stampa statunitense. Sulle prime pagine dei giornali americani più autorevoli dell'epoca si legge: "The first desktop computer of the World" ("Il primo computer da scrivania del mondo"). Quindici anni prima di Steve Jobs e Bill Gates l'Olivetti capì che il computer poteva essere qualcosa di diverso, un oggetto personale e "casalingo". L'era della digitalizzazione è incominciata da qui, grazie alla genialità e alla tecnologia italiana. Si ringrazia la Fondazione Adriano Olivetti di Ivrea per la gentile concessione del materiale fotografico utilizzato.

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