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Diario civile Lezioni di Mafia Reload

Un programma per parlare di crimine organizzato e spiegare a tutti gli italiani in cosa consisteva la mafia, con le sue regole e le sue strutture. Si chiamava "Lezioni di Mafia" e a idearlo, nel 1992, furono il giudice Giovanni Falcone e del giornalista Rai Alberto La Volpe. Fu la strage di Capaci ad impedire al giudice di portare a termine anche questo progetto. Le puntate andarono in onda proprio nell'estate del 1992, con la celebre sedia vuota al fianco del conduttore, e videro la partecipazione di giuristi, magistrati e sociologi, proprio sulla scia delle intuizioni di Falcone e La Volpe. A venticinque anni dall'ideazione della serie, Rai Cultura propone due puntate, per raccontarne il percorso e interrogarsi sulla conoscenza dei fenomeni mafiosi al giorno d'oggi. La prima puntata è dedicata all'aggiornamento dell'analisi dei cambiamenti strutturali delle organizzazioni mafiose dopo il 1992, l'evoluzione del linguaggio, la ricerca del consenso e la pervasività all'interno del tessuto sociale. La seconda affronta, invece, i nuovi confini degli affari delle vecchie e nuove mafie, il nuovo spazio internazionale, il corpus normativo italiano ed europeo e le azioni intraprese per la comprensione e la lotta al crimine organizzato. Nel programma intervengono Alberto Vannucci, docente dell'università di Pisa e autore dell'Atlante della corruzione; Antonio Balsamo, magistrato; Ernesto Savona, direttore del centro studi Trans Crime; Alessandra Dino, sociologa e autrice di numerose pubblicazioni sullo sviluppo e i cambiamenti all'interno di Cosa Nostra e sul concetto di potere mafioso; Michele Prestipino, sostituto procuratore presso il Tribunale di Roma; Federico Varese, criminologo; e Renato Cortese, attuale questore di Palermo, da anni impegnato nelle indagini su Cosa Nostra e responsabile dell'arresto di Provenzano.

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