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Passato e Presente St 2017/18 Luigi XIV, il Re Sole

Un motto che è un programma di governo, passato alla storia: "L'État c'est moi", "Lo Stato sono io". A firmarlo - indicando così i chiari intenti assolutistici e di accentramento statale che erode il potere nobiliare - è il re di Francia Luigi XIV. Per tutti il Re sole. Un personaggio che trasforma il suo regno in una delle maggiori potenze europee del XVII secolo e che Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero e analizzano in questa puntata di "Passato e Presente". Re dal 1643, a soli cinque anni, Luigi rimane sotto la tutela della madre e del cardinale Mazzarino sino alla morte di quest'ultimo (1661), quando annuncia alla corte che nulla si sarebbe più fatto senza il suo ordine. La lunga, faticosa e costosa costruzione della Reggia di Versailles (dal 1622 al 1690), coincide con questo piano politico. La sua grande opera pubblica non serve solo a mostrare all'Europa intera la sua maestosità, ma è un modo per ridurre l'antica feudalità a "nobiltà di corte", obbligandola a fare da brillante comparsa a Versailles, mentre nelle province il potere passa nelle mani dell'intendente regio.

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