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La difesa della razza St 2018 Noi e gli arabi - 06/05/2018

"Noi e gli arabi" è il tema di questa terza puntata de "La difesa della razza". Il viaggio di Gad Lerner parte da Sesto San Giovanni, ex Stalingrado d'Italia e roccaforte rossa, passata al centrodestra alle ultime elezioni anche a seguito della polemica sul progetto di costruzione della nuova moschea. Tra i primi atti delle nuova giunta c'è stato il voto per la decadenza della concessione e lo stop al progetto. Da Sesto a Trappes, a 30 chilometri da Parigi. In questo comune della banlieue la crisi economica e il ritrarsi dello stato hanno spianato il campo al comunitarismo islamico. Oltre le metà dei 30mila abitanti di Trappes oggi è di fede musulmana. In Italia l'incontro con Takoua Ben Mohamed, tunisina di nascita, romana di adozione, una graphic journalist che spiega a Lerner di aver scelto il fumetto per parlare, attraverso la sua esperienza, di integrazione e discriminazione contro ragazze musulmane velate, come lei, di cittadinanza, di dialogo e di culture. A Firenze vive, da quando ha tredici anni, Soufiane Malouni. Lerner incontra Soufiane, che oggi ha 28 anni, fa l'operaio e il blogger, e che è stato querelato da Salvini per un post in cui paragonava le politiche di Hitler a quelle del segretario leghista. A Milano Lerner intervista il direttore de "La Verità" Maurizio Belpietro, querelato e assolto per il titolo "Bastardi islamici" quando dirigeva Libero. Sul rapporto con l'Islam ascolta l'opinione di Roberto De Mattei, presidente della Fondazione Lepanto ed esponente cattolico tradizionalista il quale sostiene, tra l'altro, che l'immigrazione è più pericolosa del terrorismo. In Marocco la visita all'Istituto per la formazione degli Imam, voluto dal re Mohammed VI per contrastare il fenomeno della radicalizzazione. "Noi e gli arabi" si conclude a Firenze per l'incontro con Izzedin Elzir, presidente L'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia.

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