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Disobbedienza digitale: è possibile ribellarsi alla rete? St 2017/18 - Disobbedienza digitale: è possibile ribellarsi alla rete?

Cellulari, smartphone, computer, tablet: sono strumenti dei quali - per lo più - non riusciamo fare a meno. Gran parte della nostra vita lavorativa e non passa da lì. Tutte le volte che ci connettiamo alla rete, lasciamo una traccia di noi stessi. Indelebile. Che cosa significa mettere un like? A chi interessa sapere quali ricerche facciamo o notizie leggiamo? Che cosa si capisce di noi da quello che pubblichiamo on line, fosse anche solo una faccina? A chi affidiamo tutte queste tracce di noi stessi e come possono essere utilizzate tutte queste informazioni sulla nostra vita e anche sui nostri desideri? E di conseguenza: è possibile ribellarsi alla rete? In parte sì, secondo Nicola Zamperini, giornalista, consulente per la comunicazione digitale e autore del libro: Manuale di disobbedienza digitale, pubblicato da poco da Castelvecchi Editore.