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Passato e Presente St 2017/18 Il processo Eichmann

L'11 aprile del 1961 a Gerusalemme inizia il processo al criminale nazista Adolf Eichmann che si conclude con la sua condanna a morte per impiccagione. il primo processo che si svolge in Israele, alla presenza di testimoni - i sopravvissuti alla Shoah - e che facilitò anche l'apertura in Europa di altri processi contro criminali nazisti. Un processo che la professoressa Anna Foa analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Adolf Eichmann, considerato il principale responsabile e organizzatore delle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, al termine della guerra si rifugia sotto falso nome in Argentina così come altri ufficiali delle SS. Qualche anno dopo, nel 1959, gli agenti del Mossad all'oscuro del governo di Buenos Aires, lo catturano e lo portano in Israele. Durante tutto il processo la sua difesa resterà sempre la stessa: si dichiara "non colpevole" e dice di "avere solo eseguito degli ordini" ai quali non poteva sottrarsi. E proprio l'atteggiamento di Eichmann durante il processo ispira alla scrittrice Hannah Arendt la sua opera su la "banalità del male". "Passato e Presente" racconta i passaggi più significativi di quel processo, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e le parole di Simon Wiesenthal, il più famoso "cacciatore di nazisti" della storia.

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