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Petrolio St 2017 Dark fashion - 04/05/2017

Per l'economia italiana l'industria della moda vale 62 miliardi di euro, il 4% del PIL, ma il libero mercato propone nella stessa vetrina un miscuglio difficile da distinguere: il vero Made in Italy, il "Made in Italy" prodotto in Asia e i prodotti asiatici d'importazione. Il problema non è solo di etichette, ma anche di salute e di salvaguardia dell'ambiente. Cosa c'è davvero dietro al mondo della moda? Che cosa sappiamo degli abiti che indossiamo? Fino a che punto possiamo fidarci dei marchi? Petrolio segue il "filo" dei tessuti, dalla loro nascita fino al momento in cui diventano capi d'abbigliamento pronti per essere acquistati. In Europa esistono regole sull'utilizzo delle sostanze impiegate nella produzione degli indumenti, ma non ci sono normative stringenti sui capi di importazione, e così nei nostri negozi si trova di tutto, anche abiti tossici: l'8% delle patologie dermatologiche europee - dice il Rapex, il sistema comunitario di allerta rapido per i prodotti non alimentari - è causato dalle sostanze chimiche rilasciate dagli abiti che indossiamo e anche in Italia i casi di allergia cutanea grave si moltiplicano.

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