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Agorà La jihad a casa nostra. Terrorismo: armiamoli e partite del 01/02/2017

Un servizio di Pasquale Filippone - Tre cittadini italiani ed un libico (Mohamud Ali Shaswish, finora non reperibile) sono accusati di aver introdotto, tra il 2011 e il 2015, in paesi soggetti ad embargo, Iran e Libia su tutti, mezzi ed armi cosiddette "dual use", cioè di uso civile ma convertibile per uso militare. Arrestati su ordine della Dda di Napoli, i quattro devono rispondere di traffico internazionale di armi. Pasquale Filippone è andato a San Giorgio a Cremano e ci racconta uno dei protagonisti di questa storia: Mario Di Leva e la sua famiglia convertita all'Islam. Un uomo che dal comune del vesuviano ed attraverso numerosissimi viaggi internazionali, avrebbe gestito il business delle armi trafficando in elicotteri e missili d'assalto di produzione sovietica. Un nuovo capitolo del jihadismo made in Italy della porta accanto.

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