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Spremuti come acini

Un servizio di Fabio Trappolini - Ricattati, impauriti e con paghe da fame. E' la situazione dei braccianti stagionali della vendemmia. Lavoratori bulgari. Caporalato, in poche parole... Stavolta però non accade al sud ma nel ricco nord ovest: siamo a Canelli, in Piemonte, nel cuore delle Langhe, dove nasce un vino pregiato esportato in tutto il mondo. Accanto alle vigne i braccianti bulgari sono accampati in condizioni insopportabili, in attesa di raccogliere uva per dieci pre al giorno a 3.5 euro l'ora. E' la denuncia del sindacato Flai-Cgil.