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Sfide St 2016 Sfidare l'avversario

Sfidare l'avversario è il tema di questa puntata di Sfide olimpiche, dalla frase simbolo del grandissimo nuotatore americano Mark Spitz: "L'arte della vittoria passa attraverso l'intimidazione". Spitz viene raccontato dalla grande Novella Calligaris e da Marcello Guarducci, che in quella Olimpiade gareggiò contro Spitz. Il campione americano in una sola Olimpiade, quella del 1972 a Monaco, conquistò sette medaglie d'oro, e in una imperdibile intervista alle telecamere della Rai sostiene che un campione parte di quel successo fu meritò dell'atteggiamento di soggezione che riuscì a creare negli avversari. Un atteggiamento che nella storia delle Olimpiadi è stato evidente in personaggi come Ben Jonhson che sfidò il figlio del vento Carl Lewis a Seul 1988 e lo superò, salvo poi perdere tutto perché scoperto positivo al doping. Il racconto di Sfide si snoda attraverso la rivalità di Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto, tuffatori italiani amici-rivali a Monaco 1972. Entrambi parlano delle loro storie incrociate davanti alle telecamere di Sfide. Sempre restando ai Giochi di Monaco, Sfide racconta quella che forse è la storia simbolo dell'intimidazione sportiva dell'avversario: quella della mitica finale di basket del 1972 tra Usa e Urss. Il ricordo di quei momenti è affidato alle interviste dei cestisti di quella nazionale americana Tom McMillen e Jim Forbes e alla leggenda del basket italiano Pierluigi Marzorati che in quella Olimpiade arrivò quarto con la Nazionale azzurra.

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