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Stelle Nere St 2015 Caravaggio

Anno 1606, a Roma, in un giorno qualunque. Da qualche parte vicino al campo Marzio vi è un campo in terra battuta. Al suolo si possono scorgere le impronte di diversi stivali, ma il terreno in alcuni punti è aggrumato. Alla polvere bruna è mescolato un liquido denso... scuro. E' sangue. Una macabra scia che attraversa il suolo di un campo da pallacorda, una sorta di tennis, lo sport più praticato in quella Roma non più antica né ancora moderna. Disteso al suolo, c'è un uomo. E' riccamente vestito e fatica a respirare. Sta sanguinando da una ferita all'inguine che ha sezionato la sua arteria femorale: qualcuno stava cercando di castrarlo. Con le ultime forze il morente sussurra un nome: Michelangelo Merisi da Caravaggio, il famoso pittore, il nome del suo assassino. Ma Michelangelo non c'è. E' fuggito via, forse ferito, sicuramente braccato dal bargello, la polizia di quel tempo. A Roma tutti lo conoscono per essere il più geniale e controverso pittore che la Controriforma abbia mai arruolato. Il primo che ha fatto della vita cruentemente e crudelmente vera un capolavoro pittorico. Il primo che ha dipinto il popolo e le sue miserie, ritratto prostitute nelle vesti di sante e madonne, vecchi e storpi come evangelisti, popolani come alti magistrati. Un genio per alcuni, un blasfemo per altri.

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