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Correva l'anno St 2014 2014 Indro Montanelli: un elegante provocatore - 15/09/2014

Personalità controversa, incline alla provocazione: nel corso degli anni deve fronteggiare varie accuse. Di essere razzista, per via della sua relazione con una minorenne africana ai tempi della campagna d'Abissinia. Di essere maschilista, per via della sua difesa delle "case chiuse" nel dopoguerra. Di essere reazionario, quando negli anni Settanta contesta la "contestazione", posizione che paga con la "gambizzazione" da parte delle Brigate Rosse. Ma il suo nome è destinato a rimanere scritto nella storia del giornalismo. In questa puntata ripercorreremo la lunga vita professionale di Montanelli: il suo ingresso, nel '38, al Corriere della Sera con la consegna di evitare temi politici perché sospeso dal Partito fascista per una corrispondenza sulla guerra di Spagna sgradita al regime. Il successo nel dopoguerra della "Stanza di Montanelli" sulla "Domenica del Corriere", che diventa in breve tempo una delle rubriche più lette d'Italia. La fondazione de il Giornale nel '74 dopo aver lasciato il Corriere. Poi l'incontro con Silvio Berlusconi, all'epoca un costruttore edile, che diventa socio di maggioranza del quotidiano. Il sodalizio va avanti fino al '94, quando Berlusconi decide di scendere il politica. Montanelli allora lascia la direzione de Il Giornale a Vittorio Feltri e fonda La Voce, che però ha vita breve. E il grande giornalista chiude la sua carriera tornando al Corriere delle Sera e alla "Stanza di Montanelli", dove continua a rispondere, quasi fino alla sua morte avvenuta nel 2001, alle missive dei lettori. Nella puntata gli interventi di Paolo Mieli.

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