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Sfide St 2014 I nostri avversari amatissimi: Inghilterra

Un esclusivo incontro con Cesare Prandelli dedicato al confronto con l'Inghilterra. Scorrere le sfide tra Italia e Inghilterra è anche un modo per rovesciare i luoghi comuni, che vorrebbero gli inglesi sulla cattedra e noi azzurri buoni e zitti sui banchi a imparare. Ma che il ruolo di maestri e alunni non sia poi così definito, è chiaro sin da quell'amichevole per i 75 anni della Federazione Italiana che si giocò nel '73 e che ci portò a una storica vittoria sul campo di Wembley. La racconteranno i due portieroni, Zoff e Shilton, ma anche il più rappresentativo nella storia degli scontri con la perfida Albione, e cioè Fabio Capello, che quel giorno approfittò di una fuga di Long John Chinaglia per violare con i tacchetti la porta inglese e restituire il sorriso ai nostri emigranti. Non ci smentiamo neppure alle qualificazioni per i Mondiali del '78, dove battiamo l'Inghilterra con un autorevole 2-0. Ne parlano Capello, Tardelli, Bettega, Zoff, Antognoni e Cuccureddu. Stesso amaro destino, per gli inglesi, nel girone di primo turno degli Europei del 1980, quando gli azzurri mettono sotto di un gol l'Inghilterra. A raccontare la nostra ennesima vittoria, saranno Zoff, Tardelli, Gentile, Shilton, Bettega e Antognoni. Arrivano i Mondiali italiani del '90, dove le speranze azzurre si infrangono in semifinale. Nella finalina di consolazione per il terzo e quarto posto, a sorridere saremo ancora noi: vinciamo 2-1. Parlerà il nostro capitano di allora, lo zio Bergomi, e insieme a lui Ferrara e Shilton. Non andrà meglio agli inglesi alle qualificazioni ai mondiali del 1998, vinciamo a casa loro ancora di un gol a zero. La chiusura è anche il ricordo più recente, i quarti di finale degli Europei 2012. È battaglia senza esclusioni di colpi, ma nessuno prevale e così si arriva ai temutissimi rigori. Il destino è benevolo e passiamo. Quel giorno lo ricordano Prandelli, Buffon e Diamanti.

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