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Rai Cinema Channel Club - Mio figlio Nerone

MIO FIGLIO NERONE di Steno I/F 1956 90 Con ALBERTO SORDI, GLORIA SWANSON, BRIGITTE BARDOT, VITTORIO DE SICA Sarebbe davvero bella la vita per limperatore Nerone (Sordi) se non ci fosse quella rompiscatole di Agrippina (Swanson), invadente come solo le madri sanno essere. Dipendesse da lui, le giornate le passerebbe a cantare e gozzovigliare, oltre che amoreggiare con la procace Poppea (Bardot), la fidanzata che per Nerone ha mandato in malora ben due matrimoni. Agrippina pretende che il figlio lasci perdere le sue velleità canore e si decida a diventare un vero combattente, mettendosi alla testa del suo esercito e andare alla conquista di nuovi territori. Nerone non ne vuole sapere e chiede a Seneca (De Sica), anziano e saggio consigliere, come liberarsi dellossessiva mamma, anche a costo di ammazzarla. Ma Agrippina ha più vite di un gatto. Costruito su misura per Sordi e il suo istrionismo, Steno realizza una divertente commedia radunando un cast di stelle, circondate queste da un manipolo di bravissimi caratteristi. Le cronache narrano della Swanson, che sei anni prima era stata Norma Desmond in Viale del tramonto, talmente irritata con il regista romano da preferirgli il suo aiuto, forse perché sconcertata dal dover pronunciare battute come quella che fa a Sordi:-Hai messo su panza!. Tali prese di posizione, tipiche di una diva, non le ebbe la Bardot perché non ancora BB:per il ruolo di Poppea, la Bardot vinse per il rotto della cuffia la corsa sulla più spendibile Anita Ekberg. Con Nerone che tenta più volte di uccidere Agrippina, Sordi fa le prove per quello che, tre anni dopo, sarà uno dei ruoli più celebri della sua carriera, quello di Alberto cretinetti Nardi in Il vedovo. Umberto Berlenghini

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