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Sfide St 2012 L'Olimpiade perfetta

L'Olimpiade perfetta per definizione non esiste, vive in un luogo immaginario, in un posto nella memoria in cui s'incontrano atleti e gare di tutte le età e tutte le generazioni. Riviviamo i momenti magici di campioni olimpici come: Nedo Nadi, schermidore di fioretto dell'inizio del secolo scorso e Valentina Vezzali schermitrice nella stessa categoria. Con i fratelli Abbagnale si fa un passo indietro a quella sfida indimenticabile di Seul nel 2008, per poi continuare il viaggio fino al 1980 con le immagini di Sara Simeoni e la conquista della medaglia d'Oro nel salto in alto alle Olimpiadi di Mosca; Jury Chechi e il suo inaspettato bronzo ad Atene nel 2004, per finire con la rivalità tutta azzurra di Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto, entrambi sul podio olimpico a Monaco 1972 grazie ai loro spettacolari tuffi. In un'Olimpiade perfetta non possono mancare tante piccole storie, aneddoti e curiosità rimasti per lungo tempo sugli scaffali della memoria e che Sfide ha deciso di raccontare. Dal curioso caso del maratoneta Carlo Airoldi (1896) che arrivò a piedi ad Atene. Alle gesta eroiche dei campioni Adolfo Consolini e Beppone Tosi, nel lancio del disco, che dopo aver dominato la gara raggiungendo i gradini più alti del podio, saranno costretti ad aspettare un'ora perché un altro disco, quello dell'Inno d'Italia era misteriosamente scomparso. In quest'Olimpiade perfetta ci sono anche le storie di due atleti paralimpici, il ciclista Fabrizio Macchi, e la nuotatrice Cecilia Camellini, due esempi di perfezione sportiva. Due atleti e due storie diverse, ma raccontate con la stessa partecipazione dalla voce di Alex Zanardi, campione di handbike a Londra 2012.

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